Dal nuovo portale web di ISPRO a un approccio in cui accessibilità, architettura dei contenuti e chiarezza informativa diventano parte dell’esperienza di cura.
Prevenire, diagnosticare, curare, fare ricerca. E comunicarlo in modo che sia utile a tutti. È questa la sfida che ha guidato il redesign del portale istituzionale di ISPRO, l’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica della Toscana.
Un sito web istituzionale sanitario ha un problema strutturale: deve essere, allo stesso tempo, uno sportello di servizio per il cittadino comune e uno strumento professionale per ricercatori, clinici e partner istituzionali. Due esigenze che raramente trovano casa nello stesso progetto digitale. Il nuovo portale di ISPRO nasce proprio per sciogliere questa tensione, con un’architettura informativa costruita su percorsi differenziati per profilo e obiettivo — non per sezione tematica.
Il punto di partenza è stato l’ascolto: analisi dei comportamenti degli utenti reali, audit dell’esistente, benchmarking con realtà analoghe, sessioni di test. Solo dopo si è passati al disegno. Il risultato è un’interfaccia accessibile e coerente, sviluppata su WordPress custom e conforme alle linee guida AgID, con hosting gestito su infrastruttura SCT e piena autonomia editoriale per il team interno.
C’è però un aspetto che va oltre la qualità tecnica del progetto: per un ente come ISPRO, un portale ben progettato non è solo una questione di qualità tecnica o di immagine. Quando un cittadino trova facilmente le informazioni sullo screening a cui ha diritto, aumenta la probabilità che vi aderisca. In questo senso, la chiarezza dell’esperienza digitale diventa uno strumento concreto di prevenzione.
In sanità pubblica, la qualità dell’esperienza digitale non migliora solo la navigazione ma anche l’accesso ai diritti di prevenzione, orienta i percorsi di cura e rende la ricerca più connessa al territorio. Per questo progettare bene un portale istituzionale significa generare impatto reale.