Più usabilità, dati certificati e interoperabilità con l’ecosistema europeo della ricerca sul teatro aureo spagnolo: la nuova versione di Calderon Digital è online.
Il teatro di Pedro Calderón de la Barca conta oltre centoventi opere tra commedie, drammi e pièces di cappa e spada. Un corpus che nessun ricercatore può attraversare a memoria, e che senza strumenti adeguati resta in larga parte inesplorato.
Calderón Digital è il database ad accesso libero che lo rende navigabile: ogni opera è censita con dati bibliografici, computo metrico, sinossi segmentata per quadri e cambi strofici e un indice di motivi drammatici costruito appositamente per il teatro calderoniano.
Lo strumento, progettato per la prima volta da Net7 nell’ambito del PRIN 2015 e attivo dal 2017, si è affermato come risorsa di riferimento per la comunità scientifica internazionale. Il suo utilizzo consolidato ne ha motivato l’aggiornamento: la nuova versione, sviluppata nell’ambito del progetto TeSpa (PRIN 2022, sette università italiane) e presentata al convegno di maggio 2026, amplia le funzioni di ricerca e rafforza gli strumenti di citabilità e interoperabilità.
Sul piano della consultazione, introduce una distinzione netta tra ricerca base — con filtri preimpostati per orientarsi rapidamente nel corpus — e ricerca avanzata, con piena libertà sui campi testuali per chi sa già cosa cercare. Ogni percorso converge sulla pagina di dettaglio della singola opera, dove i metadati sono leggibili e scaricabili.
La novità più rilevante riguarda la citabilità: ogni PDF esportato porta una firma digitale con citazione bibliografica incorporata, attiva anche sul testo copiato e incollato. Uno strumento già usato diventa così citabile a tutti gli effetti come fonte accademica. L’integrazione con ASODAT, la federazione europea di database sul teatro spagnolo della prima età moderna, coordinata da Alejandro García Reidy (Universidad de Salamanca) e da Teresa Ferrer Valls (Universitat de València), con Ariadna Fuertes Seder come coordinatrice tecnica, completa il quadro, aprendo il corpus calderoniano a una rete di risorse condivise tra gruppi di ricerca di diversi paesi.
Il progetto è il risultato di un lavoro collettivo che ha coinvolto, per il team TeSpa, Fausta Antonucci (coordinatrice nazionale, Università Roma Tre), Marco Presotto (Università di Trento), Ilaria Resta, Sara Pezzini, Paula Casariego, Elena Merlino e Antonella Russo (Università Roma Tre), insieme ai referenti ASODAT Alejandra Ulla (Universidade de Santiago de Compostela), Alejandro García Reidy e Ariadna Fuertes Seder.